Cosa vedere vicino a Sassari tra archeologia, natura e mare
Un viaggio nei dintorni di Sassari alterna storia e spiagge, oasi naturalistiche e tracce di un passato industriale affacciato sul mare. Nel raggio di pochi chilometri si trovano un sito archeologico preistorico, una necropoli ipogeica, un lago naturale e diverse spiagge, quasi tutti raggiungibili in meno di un'ora di auto dalla città.
Con più giorni a disposizione, ecco cosa vedere vicino a Sassari tra archeologia, natura e mare.
Le attrazioni archeologiche e storiche più famose vicino a Sassari
Il territorio di Sassari conserva alcune delle testimonianze più antiche della Sardegna prenuragica, situate a poca distanza in auto dalla città.
Monte d’Accoddi, un altare preistorico unico nel suo genere
A circa 13 km da Sassari, lungo la Strada Provinciale ex SS 131 in direzione Porto Torres, sorge il Santuario Preistorico di Monte d'Accoddi, un altare a terrazza risalente al Neolitico (circa 2700 a.C.) senza eguali nell'area del Mediterraneo.
Fu riportato alla luce nel 1952 grazie a un'intuizione di Antonio Segni, sassarese e futuro Presidente della Repubblica, che ne finanziò gli scavi convinto si trattasse di un tumulo etrusco.
Il monumento visibile oggi, con la sua rampa d'accesso di 42 metri e l'altare sommitale, è la seconda fase costruttiva del sito, edificata sopra un tempio più antico, il Tempio Rosso. Gli scavi, condotti in tre fasi tra il 1952 e i primi anni Duemila, non sono mai stati completati e diversi aspetti della funzione originaria del sito restano oggetto di studio: la visita guidata aiuta a orientarsi tra le due fasi costruttive del monumento e i misteri che ancora lo avvolgono.
Per vedere i reperti rinvenuti durante gli scavi bisogna invece spostarsi in città, al Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico "G.A. Sanna": sono custoditi ed esposti in una sala interamente dedicata al sito.

Domus de Janas di Montalè, la "casa delle fate"
A soli 7 km da Sassari, nel quartiere di Li Punti, si trova la necropoli ipogeica di Montalè, scoperta casualmente nel 1982 e databile al neolitico finale, oltre cinquemila anni fa. Il sito fa parte della Rete Thàmus, che unisce i principali luoghi storici e museali di Sassari, tra cui Monte d'Accoddi.
Domus de janas significa "casa delle fate" in sardo ed è il nome con cui in tutta l'isola si indicano queste tipologie di tombe scavate nella roccia. Quelle di Montalè colpiscono soprattutto per le decorazioni scolpite a bassorilievo: cornici, lesene e sei protomi taurine ornano la cella principale, un ambiente quadrangolare con un pilastro centrale, circondato da sette cellette secondarie. Il tutto scavato in un banco di roccia calcarea, probabilmente con l'aiuto di altre pietre più dure.
La Domus de Janas di Montalè è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici, ma è accessibile esclusivamente con visite guidate su appuntamento, per gruppi e scolaresche, dal martedì al venerdì.

Spiagge vicino a Sassari
Dai lunghi litorali di sabbia finissima alle spiagge più selvagge dove le onde vengono cavalcate da surfisti provenienti da tutto il mondo: la costa del territorio di Sassari racchiude scenari diversi, ognuno con le sue peculiarità. Se ti stai chiedendo dove fare il bagno nei dintorni, la zona offre il mare perfetto a ogni tipo di viaggiatore.
Porto Ferro, paradiso del surf e spiaggia naturista
Porto Ferro, situata a circa 30 km da Sassari, è una baia chiusa tra due promontori dove tre torri di avvistamento spagnole (Torre Bianca, Torre Negra e Torre di Bantine Sale) costruite a metà del Cinquecento a difesa delle incursioni saracene, dominano ancora oggi il litorale.
Riconosciuta con la Bandiera Blu ininterrottamente dal 2016, è una delle mete più amate da chi pratica surf e SUP: il vento porta onde regolari tutto l'anno, non solo in estate. Se decidi di visitarla, resta fino al tramonto, è uno dei più belli in questa zona dell'isola.
L'ultimo tratto del litorale, tra Torre Bianca e Torre Negra, è la prima spiaggia naturista ufficiale della Sardegna, istituita dal Comune di Sassari nel 2018.

Platamona, la spiaggia più lunga d'Italia
Sassari non sorge direttamente sul mare, ma la spiaggia dei sassaresi è senza dubbio Platamona, nel tratto che va dalla rotonda al secondo stabilimento. Situata lungo la fascia costiera tra Porto Torres, Sassari e Sorso, nel Golfo dell’Asinara, riconosciuta con la Bandiera Blu, dispone di un'area attrezzata con 16 postazioni (piazzole di soggiorno dotate di ombrelloni, sedia di cortesia e balaustra di sostegno) e dotazioni per la balneazione assistita per persone con mobilità ridotta.
La spiaggia di Platamona, con i suoi 10 km e una larghezza che arriva fino ai 30 metri, è la spiaggia più lunga d'Italia.
Fiume Santo e lo Stagno di Pilo
Se viaggi in compagnia di un amico a quattro zampe, la meta ideale, insieme alla spiaggia di Porto Ferro, è quella di Fiume Santo, situata nello splendido scenario del Golfo dell’Asinara, lungo la fascia costiera che prosegue verso la spiaggia di Ezzi Mannu e Stintino.
Alle spalle dell'arenile vedrai lo Stagno di Pilo che, proprio per la ricchezza della sua flora e fauna, è riconosciuto come Sito di Importanza Comunitaria (SIC).
Anche per la stagione estiva 2026, il Comune di Sassari ha confermato e attrezzato un'area dedicata ai cani: uno spazio di 250 metri lineari (circa 1.500 metri quadrati), situato nei pressi dell'ingresso principale e chiaramente indicato da un'apposita cartellonistica. Troverai anche distributori di guanti e buste.
Inoltre, è presente un'area attrezzata per persone con mobilità ridotta.
Cosa fare nei dintorni di Sassari: escursioni e natura selvaggia
Se cerchi un'esperienza attiva all'aria aperta, intorno a Sassari i sentieri costieri permettono di camminare tra scogliere, macchia mediterranea e vecchie torri di avvistamento affacciate sul mare.
Argentiera, Parco Geominerario della Sardegna
L'Argentiera è un luogo unico: dove prima si svolgeva un'attività mineraria fiorente fino agli anni '60 del Novecento, oggi si trova uno dei maggiori complessi di archeologia mineraria dell’isola, parte del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna.
Oggi vive una nuova giovinezza grazie a MAR-Miniera Argentiera, un progetto di rigenerazione urbana sostenuto dal Comune di Sassari che ha trasformato il sito in un museo a cielo aperto. Camminando tra le case dei minatori si incontrano murales di street art, l’installazione dell'uomo seduto di Gaspard Combes e un campo da basket fronte mare che si affaccia direttamente sull'orizzonte.
Ai piedi del borgo minerario si trova anche la spiaggia dell’Argentiera e, poco distante, quella di Porto Palmas. Per chi ama il trekking, dalla borgata parte un percorso ad anello che sale fino a Punta Argentiera.

Lago di Baratz, l'unico lago naturale dell'isola
Infine, a circa 30 km da Sassari si trova il Lago di Baratz. Nato 10.000 anni fa, alla fine dell’ultima glaciazione, è l’unico specchio d’acqua naturale di tutta la Sardegna. Questa conca, alimentata dalle piogge e da piccoli torrenti, ha una particolarità rarissima: si trova in una valle chiusa e non possiede un emissario visibile verso il mare, da cui è separata da un imponente sistema di dune sabbiose alte fino a 30 metri.
Oggi, questo ecosistema di oltre 1.100 ettari è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) protetto dalla Rete Natura 2000, e può essere scoperto percorrendo il sentiero circolare di 5 chilometri adatto a tutti, che si collega anche ai percorsi verso la vicina spiaggia di Porto Ferro.
A pochi passi dal lago si trova il CEAS Lago Baratz, il Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità del Comune di Sassari, con laboratori, escursioni guidate, attività per famiglie e birdwatching.















