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Museo Nazionale Sanna

Museo Sanna a Sassari
Una sala del Museo Sanna a Sassari
Reperto storico esposto nel Museo Sanna a Sassari
Sala etnografica nel Museo Sanna a Sassari
Reperto in marmo nel Museo Sanna a Sassari
Reperto archeologico nel Museo Sanna a Sassari
Museo archeologico Sanna a Sassari
Monete romane esposte nel Museo Sanna a Sassari
Gioiello esposto nel Museo Sanna a Sassari
Busto in ceramica esposto nel Museo Sanna a Sassari

Considerata la più importante istituzione museale della Sardegna settentrionale, il Museo Sanna nasce dalla donazione di Giovanni Antonio Sanna, a cui deve il nome. Imprenditore, proprietario delle miniere di Montevecchio, politico, collezionista, nel 1875 destinò alla sua città la propria collezione di arte e antichità.

Inaugurato ufficialmente nel 1932 in un edificio neoclassico costruito grazie alla figlia Zely, il museo racconta, attraverso i suoi reperti, la storia della Sardegna dalla preistoria all'età moderna.

Le sezioni del museo

Queste le sezioni interne al museo: 

Sezione archeologica

Il percorso archeologico si snoda attraverso sale che documentano la presenza umana in Sardegna dal Paleolitico all'Età Romana.

Nelle sale dedicate alla preistoria si trovano i reperti del santuario di Monte d’Accoddi, le statue-menhir di Laconi e i frammenti di una scodella che reca la più antica raffigurazione di danza mai rinvenuta nell'isola.

L'esposizione nuragica documenta la civiltà dei nuraghi con bronzi figurati, armi e modelli di torri, per poi aprirsi ai contatti con l'Oriente attraverso scarabei punici e ceramiche greche.

Infine, la sezione dedicata a Turris Libisonis raccoglie il patrimonio della colonia di Porto Torres, con mosaici, sculture e la Tavola di Esterzili, un documento epigrafico in bronzo del 69 d.C.

Reperto nuragico esposto al Museo Sanna di Sassari

Le collezioni storiche

Oltre ai reperti di scavo, il museo ospita nuclei storici nati dalle donazioni di diversi studiosi e collezionisti. Nel padiglione Castoldi sono custodite le collazioni che hanno segnato la storia del museo, come la collezione Dessì, con bronzi e monete, e la collezione Reksten, che comprende marmi romani appartenuti a una famiglia di armatori norvegesi.

La sezione etnografica

La collezione etnografica è tra le più antiche e ricche della Sardegna. Il cuore della sezione è il padiglione Clemente, nato dalla donazione di Gavino Clemente, ebanista e collezionista sassarese.

Una sezione è dedicata anche agli abiti tradizionali sardi, che documentano lo status e l'appartenenza sociale di chi li indossava. Sono esposti inoltre gioielli in filigrana, cesti intrecciati, ceramiche e mobili intagliati, che documentano la vita quotidiana e festiva sarda tra Ottocento e Novecento.

Tessuto sardo esposto nel Museo Sanna a Sassari

Le nuove sale del Padiglione Marcialis

Da aprile 2026, grazie a un intervento di rinnovamento, è possibile visitare il Padiglione Marcialis, dove sono visitabili tre nuove sale dedicate all'età nuragica, fenicio punica e romana.

Dove si trova il Museo Sanna

Il Museo Sanna si trova in Via Roma 64, a poca distanza da Piazza d'Italia.

sito accessibile

Sito Accessibile

Il museo è totalmente accessibile e privo di barriere architettoniche

orari di apertura

Orari di Apertura

Martedì, giovedì e sabato: 9.00-13.45

Mercoledì e venerdì14.00-19.30

Chiuso il lunedì

Aperto la prima domenica del mese dalle 9.00 alle 13.45

info e contatti

Info e Contatti

Tel. 079 272203

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

biglietti

Biglietti

Visite guidate
Percorsi didattici per non vedenti
Gruppi e scolaresche su prenotazione

Biglietto ridotto € 2: cittadini dell'Unione Europea tra 18 e 25 anni e insegnanti di ruolo nelle scuole statali.

Biglietto intero € 6,00

Prima domenica del mese: gratuito

Sito internet del Polo museale della Sardegna