Storia e curiosità su Sassari
Sassari è la seconda città della Sardegna per popolazione e il principale polo culturale, universitario ed economico del Nord dell'isola. Unisce un patrimonio storico millenario a un'identità viva fatta di tradizioni, sapori e un dialetto che non ha eguali. Scopriamo insieme cosa rende Sassari una meta unica da conoscere.
Le sue radici affondano nel Neolitico e il territorio circostante è uno scrigno di testimonianze che attraversano i millenni: dall'enigmatico altare prenuragico di Monte d'Accoddi alle numerose vestigia di epoca nuragica e romana.
Il nome antico, Thathari, compare per la prima volta nel 1113, ma è nella seconda metà del XIII secolo che nasce il Comune di Sassari come Comune pazionato, ovvero sottoposto al controllo di una città dominante (prima Pisa e poi Genova). Nel 1316 vengono promulgati gli Statuti Sassaresi in lingua sarda logudorese, un codice di leggi all'avanguardia che regolava la vita cittadina.
Dopo secoli di alleanze con Pisa e Genova, Sassari divenne Città Regia nel 1331, attraversando quattro secoli di dominazione aragonese e spagnola, per poi passare sotto il controllo dei Savoia nel 1720.
Oggi, camminando per le strade di Sassari, attraverserete queste epoche: dalle mura medievali di Corso Trinità alla sfarzosa facciata barocca della Cattedrale di San Nicola, fino a Piazza d’Italia, simbolo dell'espansione moderna e dell'identità sabauda della città.
I motivi che rendono Sassari una città unica
Sassari, oltre la sua cronologia, è caratterizzata da peculiarità che la rendono unica.
Sassari, ateneo storico e città natale di grandi politici italiani
Quella di Sassari è una città accademica che ha dato i natali a figure esponenti della politica italiana:
- la prima università: sede del primo ateneo della Sardegna, ancora oggi polo d’eccellenza che anima il centro storico con una vivace comunità studentesca.
- culla della politica: qui sono nati alcuni giganti della storia italiana come Enrico Berlinguer, Antonio Segni e Francesco Cossiga.
Forte identità storica-militare
La città ospita la sede storica della Brigata Sassari, la cui memoria è parte integrante dell'identità locale, mentre il centro della vita sociale rimane Piazza d’Italia, caratterizzata da palazzi ottocenteschi, simboli della Sassari post-unitaria, che delimitano lo spazio dedicato al passeggio e ai principali uffici pubblici.
Tesori archeologici e naturali intorno a Sassari
I dintorni di Sassari offrono tesori unici in tutto il bacino del Mediterraneo:
- Monte d'Accoddi: un altare preistorico, unico nel suo genere in Europa.
- Lago di Baratz: l’unico bacino naturale della Sardegna, un'oasi di biodiversità.
- Argentiera: il fascino magnetico di un borgo minerario affacciato sul mare, esempio di archeologia industriale.

Tradizioni UNESCO e sapori locali
Ma l'anima di Sassari si esprime soprattutto nelle sue tradizioni: un rito, un piatto, una lingua che la comunità custodisce da generazioni:
- la Discesa dei Candelieri: o Faradda in sassarese, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO nel 2013 come parte della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane.
- street food identitario: qui il cibo tipico parla la lingua della fainè, specialità ereditata dai contatti storici con Genova, insieme ad altri piatti.
- l'idioma sassarese: un dialetto unico, nato dalla stratificazione tra Sardegna settentrionale, Corsica e influenze pisano-genovesi, che si distingue nettamente dal sardo logudorese e che trova espressione nelle canzoni popolari della tradizione cittadina.

Storia millenaria, eccellenza accademica e riti secolari: sono questi gli elementi che rendono Sassari una città unica in Sardegna, da scoprire con calma passeggiando tra il suo centro storico e i tesori naturalistici che la circondano.



















