Chiesa di Santa Maria di Betlem
Cuore spirituale e meta finale della Discesa dei Candelieri
La chiesa di Santa Maria di Betlem, situata nella piazza omonima, è il traguardo emozionale della Faradda, la Discesa dei Candelieri del 14 agosto, Patrimonio UNESCO.
È in questo luogo che, dopo la processione partita da Piazza Castello, si compie l'atto più profondo e intimo della festa: lo scioglimento del secolare voto alla Madonna Assunta (venerata nel suo passaggio dalla vita terrena a quella celeste come Vergine Dormiente) per aver liberato la città dalla peste
Durante l'anno, inoltre, la chiesa è la sede religiosa ufficiale di sette Gremi delle corporazioni di mestieri: Autoferrotranvieri, Contadini, Falegnami, Muratori, Ortolani, Piccapietre e Sarti.
Caratteristiche architettoniche e tesori d'arte
Fondata nel XII secolo in stile romanico per volere del Giudice di Torres Costantino I, con il nome di Santa Maria di Campulongu, per ospitare i monaci Benedettini, successivamente fu ampliata dai francescani nella seconda metà del 1200 secondo i canoni del gotico tosco-umbro. Con la successiva conquista aragonese, l'edificio fu adeguato ai modelli spaziali catalani, con l'aggiunta di cappelle laterali con volte a crociera e di una cupola gotica.
Tra il 1829 e il 1834, il frate architetto Antonio Cano guidò un'imponente ristrutturazione. Fu demolito l'antico cappellone gotico per fare spazio a una nuova cupola tardo-barocca di ispirazione romana e gli interni furono arricchiti con decorazioni di gusto neoclassico e neorinascimentale.
Oggi, al suo interno custodisce:
- la Madonna della Rosa: una statua in legno policromo di scuola catalana del XIV secolo, considerata la più antica della città;
- il Compianto del Cristo morto: un gruppo statuario (composto da sei statue in legno e pietra policromi del XV-XVI secolo) di chiara influenza catalana, legato alle antiche pratiche liturgiche pasquali;
- sei retabli lignei settecenteschi: quattro dei sei retabli (insieme a un originalissimo pulpito) furono realizzati dal maestro Antonio Juan Contena, con ricchi intagli e dorature;
- chiostro di origine duecentesca: oltre l'aula liturgica, il complesso conventuale offre spazi che raccontano secoli di vita monastica e civile e la Fontana del Brigliadore, preziosa testimonianza artistica incastonata nell'architettura medievale, donata dalla Municipalità ai frati nei primi anni del Cinquecento;
- architetture particolari: cappelle laterali con volte a crociera di epoca aragonese.
Il polo museale
Dal 2020, all'interno del convento francescano, accessibile dal chiostro e dalla Bibilioteca Francescana, si trova il polo museale. Al suo interno è possibile visitare:
- una sezione fotografica contenente immagini delle passate Discese dei Candelieri del 1900;
- immagini e video della Discesa dei Candelieri del 2019;
- un'esposizione del Simulacro della Madonna Assunta e di un antico vestito della Vergine Dormiente del 1700 ricamato in fili d'oro e d'argento;
- un'esposizione degli antichi Candelieri dei Gremi dei Contadini, Ortolani e Sarti e degli abiti tradizionali degli stessi Gremi;
- una riproduzione in scala dei dodici candelieri che partecipano alla Festa del 14 agosto.
Sito Accessibile
Assenza di barriere architettoniche
Orari di Apertura
La chiesa sarà accessibile compatibilmente con gli orari delle funzioni religiose.









