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Chiesa di Sant’Apollinare

Cuore medievale di Sassari

Chiesa di Sant'Apollinare a Sassari
Facciata della Chiesa di Sant'Apollinare a Sassari
Navata della Chiesa di Sant'Apollinare a Sassari
Organo nella Chiesa di Sant'Apollinare a Sassari
Portone della Chiesa di Sant'Apollinare a Sassari
Arredo religioso nella Chiesa di Sant'Apollinare a Sassari
Arredo in marmo nella Chiesa di Sant'Apollinare a Sassari
Interno della Chiesa di Sant'Apollinare a Sassari

Considerata il cuore del quartiere omonimo più antico di Sassari, la Chiesa di Sant’Apollinare è un edificio che racconta la sua tormentata storia millenaria direttamente attraverso le pietre della sua facciata. Sopravvissuta a incendi, ricostruzioni e demolizioni, accoglie ancora oggi i fedeli raccontando, attraverso le sue pietre, una storia di fede, resilienza e devozione tramandata nei secoli.

La storia e l'architettura della chiesa

Sebbene le forme attuali siano il risultato di una ricostruzione neogotica avvenuta tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, resasi necessaria dopo una serie di crolli e incendi, il prospetto conserva gelosamente la traccia murata di un portale ogivale, unica testimonianza dell'impianto originario del XIII secolo.

La facciata seicentesca, completata nel 1646, è un esempio di architettura tardo-rinascimentale, decorata con lesene a cassettoni e colonne tortili che ne ornano il frontone. L'interno, a navata unica voltata a botte, custodisce il tesoro più caro alla devozione del quartiere: il Santissimo Crocifisso, un simulacro ligneo scampato miracolosamente all'incendio del 1651 e da allora oggetto di profonda venerazione.

Tra le opere d'arte che impreziosiscono l'aula si distinguono una tela seicentesca del Cristo alla colonna e una serie di sette dipinti raffiguranti gli apostoli, che insieme all'acquasantiera duecentesca in sacrestia, compongono il mosaico storico di questo presidio spirituale.