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Argentiera: la rigenerazione culturale e urbana del borgo minerario

Borgo dell'Argentiera visto dall'alto
Vista d'insieme di Fronte Mare all'Argentiera, con l'ex edificio minerario dipinto e la pavimentazione a mosaico geometrico
Fronte Mare all'Argentiera con pavimentazione geometrica blu e gialla e arredi in legno
Vista aerea di Fronte Mare all'Argentiera
Vista aerea della Scala all'Argentiera
Persone assistono a un evento presso la Scala all'Argentiera
Scala all'Argentiera vista dall'alto
Cinema alla Scala dell'Argentiera
Evento notturno all'Argentiera
Cartello dell'installazione Discesa Mare all'Argentiera e libreria
Intervento Discesa a Mare all'Argentiera
Tavolo da ping pong presso la Discesa a Mare all'Argentiera
Antichi edifici della miniera dell'Argentiera
Attrezzi da minatore esposti nel Museo della Miniera all'Argentiera
Murales all'Argentiera

L’Argentiera nasce come borgo minerario situato sulla costa nord-occidentale della Sardegna. Le sue risorse di piombo e zinco argentifero erano note fin dall'epoca romana e medievale, ma l'attività industriale vera e propria prese avvio nel 1867.

Nei decenni successivi, la miniera passò sotto la gestione di diverse società dando lavoro a centinaia di persone: attorno agli impianti si sviluppò un borgo che arrivò a contare circa 2000 abitanti, dotato anche di scuole, asilo, chiesa, cinema e ufficio postale.

L'attività estrattiva cessò definitivamente nel 1963 per l'esaurimento dei giacimenti. Da allora la popolazione si è ridotta: nel borgo vivono attualmente 70 abitanti. Oggi è uno dei maggiori esempi di archeologia mineraria dell’isola, tutelato come sito all'interno del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO alla fine degli anni novanta come primo parco geominerario al mondo (dal 2019, per questioni amministrative, non fa più parte delle rete ufficiale).

Dal 2018, l'Argentiera è al centro di un progetto di rigenerazione urbana e culturale, MAR-Miniera Argentiera, promosso dall'associazione LandWorks con il sostegno del Comune di Sassari e numerosi altri enti e istituzioni locali e internazionali, che sta progressivamente restituendo alla comunità e ai visitatori gli spazi un tempo legati all'attività mineraria.

L’Associazione Culturale LandWorks

LandWorks è un'associazione culturale nata nel 2011. Sviluppa progetti di rigenerazione in luoghi di pregio storico-ambientale colpiti da abbandono e degrado attraverso l'arte, l'architettura e il coinvolgimento delle comunità locali.

Dal 2018 ha scelto l'Argentiera come propria sede operativa avviando MAR-Miniera Argentiera, un percorso che punta a restituire nuova vita al borgo minerario attraverso la produzione culturale e artistica: da luogo di lavoro legato all'estrazione mineraria, l'Argentiera diventa così un luogo in cui, con gli stessi spazi, si crea e si produce cultura.

Il progetto ha ricevuto negli anni diversi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, tra cui il premio "Creative Living Lab" (oggi "Laboratorio di Creatività Contemporanea") del Ministero della Cultura, vinto per quattro edizioni consecutive, e una selezione all'interno del Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2021.

Il progetto MAR-Miniera Argentiera

MAR-Miniera Argentiera è il progetto di rigenerazione urbana e culturale avviato nel 2018 con l'obiettivo di valorizzare la memoria storica del borgo e i suoi spazi.

Prevede workshop, residenze artistiche e laboratori che portano all'Argentiera artisti, studenti e professionisti da tutta Italia e dall'estero per la realizzazione di installazioni e interventi diffusi negli spazi del borgo.

Nascono così il Museo della Miniera, gli interventi di rigenerazione urbana come La Scala, il Fronte Mare e la Discesa Mare, realizzati grazie ai Cantieri, i workshop di costruzione partecipata che li accomunano, e le opere in realtà aumentata di Argentiera in AR.

Museo della Miniera

Il percorso museale si sviluppa attorno a due edifici storici del borgo.

Il primo è il Pozzo Podestà, che ospita l'esposizione temporanea “SottoSopra", un appuntamento che ogni anno porta all'Argentiera professionisti, studenti, artisti e docenti da tutto il mondo per riflettere sull'identità e la memoria del luogo, oltre che sulle sue criticità e potenzialità.

Il secondo è l'antica Laveria in legno, l’edificio più rappresentativo del complesso. Al suo interno ospita "Memorie", la mostra permanente che ricostruisce la vita del borgo e dei suoi abitanti dentro e fuori la miniera, realizzata anche grazie alla condivisione di ricordi e oggetti da parte della comunità locale. 

La Laveria può essere visitata in occasione di eventi speciali, come Monumenti Aperti, e quando vengono organizzate visite guidate in date specifiche durante l'anno.

Fotografia dentro il Museo della Miniera all'Argentiera

Argentiera in AR

Argentiera in AR è la prima residenza d'artista ideata da LandWorks in collaborazione con Bepart (app italiana per la realtà aumentata negli spazi urbani), dedicata alla produzione di opere fisiche in paste up art e di animazioni digitali in realtà aumentata, realizzate con il coinvolgimento della comunità locale. Le installazioni sono firmate da artisti e creativi selezionati tramite call nazionali, chiamati a lavorare sul rapporto tra memoria, uomo e tecnologia.

L’itinerario si sviluppa lungo gli antichi edifici del borgo: quattro installazioni di grandi dimensioni che, inquadrate con l'app gratuita Bepart, si animano in illustrazioni digitali, offrendo un modello di fruizione turistica innovativo e accessibile gratuitamente a un ampio pubblico.

Murales in realtà aumentata all'Argentiera

Gli interventi di rigenerazione urbana

Accanto al percorso museale e alle opere in realtà aumentata, MAR ha promosso una serie di interventi di rigenerazione urbana che negli anni hanno restituito alla comunità e ai visitatori alcuni spazi pubblici del borgo.

Ogni intervento si compone di arredi realizzati durante i workshop di costruzione partecipata e di un'opera d'arte pubblica firmata dagli artisti Tellas (Fabio Schirru, cagliaritano, tra i 25 street artist più importanti al mondo secondo una classifica del 2014) e 2bleene (Natalia Nicole Rodriguez, street artist e illustratrice originaria di Porto Rico).

La Scala

Inaugurata nel 2022, la Scala ha trasformato un'area residuale di oltre 500 metri quadrati, affacciata sulla Laveria e sui ruderi delle cabine elettriche, del laboratorio chimico e dei magazzini, in un cineteatro all'aperto.

La struttura in legno, costruita a gradoni e attraversata da una rampa che rende accessibile l'area sottostante, ospita spettacoli di cinema, teatro, musica e danza. Il concept nasce dall'incontro tra LandWorks e l'artista Tellas, con tratti e forme pittoriche che arricchiscono la struttura.

Vista aerea della Scala all'Argentiera

Fronte Mare

Inaugurato l'8 settembre 2023 e vincitore della quarta edizione del Premio Creative Living Lab, l’intervento Fronte Mare ha riqualificato un'area di oltre 500 metri quadrati sulla via Carbonia, che dalla piazza centrale Camillo Marchese porta al mare, affacciata sui ruderi dei magazzini e del vecchio cinema della miniera. Un tempo parcheggio, lo spazio è oggi dedicato alla socialità, al gioco e agli eventi culturali e sportivi.

L'opera pubblica di Tellas e 2bleene, dipinta a pavimento e a parete nelle tonalità del blu e dell'ocra, unisce idealmente mare, terra e cielo ed enfatizza le geometrie degli ex magazzini, mentre traccia le linee dei campi da basket, pallavolo e pickleball realizzati nello spazio.

Vista aerea del campo sportivo di Fronte Mare all'Argentiera durante una partita di basket

Discesa Mare

Inaugurata il 3 ottobre 2024, la Discesa Mare rappresenta il terzo intervento di rigenerazione urbana del progetto. Lo spazio, che collega il parcheggio pubblico su un rilevato alla costa, era in precedenza un semplice luogo di passaggio; oggi è una piazza su tre livelli dedicata alla sosta e alla lettura, con arredi in legno che ospitano librerie comuni sempre aperte e accessibili a tutti, arricchite nel tempo dai libri donati dalla comunità.

Anche qui, le installazioni artistiche di Tellas e 2bleene animano lo spazio con forme pittoriche in dialogo con il paesaggio circostante.

Dettaglio dall'alto del murale di Discesa Mare all'Argentiera

I Cantieri

Gli interventi di riqualificazione urbana realizzati all'Argentiera nascono dai "Cantieri", i workshop di costruzione partecipata organizzati ogni anno da LandWorks per la rigenerazione e il riuso degli spazi abbandonati del borgo.

Uno degli ultimi spazi al centro di questo lavoro è la Discordia, in piazza Camillo Marchese: nata come piccolo spaccio per la vendita di latte e derivati, dopo la chiusura della miniera è diventata un luogo di incontro per gli abitanti del borgo, da cui il nome con cui è ancora oggi conosciuta.

Dopo anni di abbandono, la famiglia proprietaria ha donato l'immobile a LandWorks, avviando un percorso di recupero che punta a trasformarlo in un nuovo spazio pubblico pensato per ospitare l'info-point e il centro visite di MAR, un bookshop, una cucina comunitaria e spazi per attività culturali, formative e conviviali.