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I martedì dell'Archivio

L'Archivio storico comunale, in via dell'Insinuazione ospita con cadenza quindicinale i "martedì dell'Archivio" una serie di incontri nell'ambito delle celebrazioni per i 700 anni degli Statuti sassaresi. L'iniziativa proseguirà sino alla fine di giugno e vedranno protagonisti storici ed esperti da un lato e operatori della società civile dall'altro, che discuteranno con il pubblico su specifici temi degli statuti sassaresi.

APRILE

Il 4 aprile, alle 17, l'Archivio ospiterà l'incontro " Cittadinanza e partecipazione" con il docente di Filosofia della politica dell'Università di Sassari Lio Mura e il docente del Liceo Azuni di Sassari Fabio Di Pietro.
L'11 aprile, sempre alle 17, l'argomento riguarderà la condizione della donna e vedrà a confronto la storica della condizione femminile Michela De Giorgio e la rappresentante dell'associazione 2005 Giusi Marrosu.

MAGGIO

Martedì 9 maggio alle ore 17, l'archeologo e docente dell'Università di Sassari Marco Milanese e l'architetto di Tamalacà Valentina Talu si confronteranno sul tema “La città sottosopra, i modi dell'abitare”.
Il 23 maggio alle ore 17, “il delitto e la pena” sarà il tema portante dell'incontro che vedrà partecipare la ricercatrice dell'Università di Sassari di Storia delle istituzioni giuridiche ed economiche della Sardegna Annamaria Nieddu e dell'avvocato penalista Salvatore Porcu.

GIUGNO

Gli appuntamenti proseguono quindi a giugno con inizio alle ore 18. Martedì 6 si parlerà di “commercio, continuità e rivoluzioni” e al tavolo dei relatori siederanno la medievalista Pinuccia Simbula e Rinaldo Bagella dell'associazione Corso Vittorio Emanuele di Sassari.
“Tra città e campagna” sarà il tema dell'incontro del 13 giugno che vedrà protagonisti il medievalista Alessandro Soddu e Luca Saba di Coldiretti Sardegna.
Il 20 giugno con Federigo Bambi si parlerà della lingua degli statuti, mentre il 28 la “cultura del cibo e modelli alimentari” saranno i temi dell'ultimo appuntamento con protagonisti lo storico Giovanni Fancello e Maria Grazia Manca dell'Agenzia Laore.

Infine, Palazzo di Città a maggio ospiterà una mostra di numismatica. Saranno esposte le monete, 73 in tutto, coniate in Sardegna fra il 1270 e il 1556 che racconteranno la storia della Sardegna e di Sassari, molte di queste monete saranno esposte per la prima volta.

Per informazioni potete consultare il sito internet dell'Archivio, contattare il numero 079 279590 o inviare  un'email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Pubblicato in Eventi

Gli eventi del mese a Sassari

Tutti gli appuntamenti da non perdere nel mese di aprile: teatro, musica, cinema, arte e tanto altro.                                                                                     

Qui potete scaricare il programma generale e nel calendario degli eventi potete trovare il dettaglio di tutte le iniziative patrocinate dal Comune di Sassari.

 

  • Pubblicato in Eventi

Itinerario MONTE DE CODE

Il racconto della nostra preistoria parte da una collina di pietre” detta Monte de Code. 

Si tratta del luogo nel quale è emerso grazie agli scavi archeologici  l'Altare prenuragico di Monte d'Accoddi, confrontato con le ziggurat mesopotamiche del III millennio. Un itinerario che attraverso  immagini e ricostruzioni illustra  i contesti che hanno preceduto la costruzione dell' altare, le principali caratteristiche di un insediamento del Neolitico  e si conclude con la visita alla  Domus de Janas di Montalè.

La preistoria nel territorio di Sassari è significativamente documentata per la presenza di Monte d’Accoddi, un contesto archeologico unico nel Mediterraneo, ma è anche rappresentata dalla singolare diffusione delle  domus de janas. Questi sono gli elementi che caratterizzano il racconto della nostra preistoria che si sviluppa a partire da una “collina di pietre” detta   Monte de Code, il luogo nel quale è emerso grazie agli scavi archeologici  l'Altare prenuragico di Monte d'Accoddi, confrontato con le ziggurat mesopotamiche del III millennio.

Il percorso. L'itinerario prevede una prima tappa presso la Sala Proiezioni dell’Unità Introduttiva, la struttura di accoglienza dei visitatori ubicata presso l’area archeologica di Monte d’Accoddi, dove vengono illustrati con una presentazione multimediale i contesti che hanno preceduto la costruzione dell' altare e le principali caratteristiche di un insediamento del Neolitico, dalle  scelte insediative alle le strutture abitative, le abitudini alimentari, i culti, le divinità, i rituali funerari e i luoghi di sepoltura.

Nel corso della presentazione si spiegano inoltre le ipotesi ricostruttive legate ai due altari e le caratteristiche delle strutture abitative e dei manufatti legati al  culto presenti nell’area, di cui alcuni non più visibili.

Inoltre i più significativi reperti che attestano l’importanza del  sito archeologico vengono presentati nel corso della prima parte  dell’itinerario, in modo da stimolare il visitatore a completare la conoscenza del monumento con la visita alla Sala di Monte d’Accoddi presso il Museo Nazionale G.A. Sanna di Sassari. La presentazione multimediale permette inoltre di vedere  le caratteristiche planimetriche e decorative della domus de janas di Montalè. A Monte d’Accoddi l’itinerario prosegue con la visita dell’area archeologica  e con gli approfondimenti relativi agli argomenti illustrati precedentemente.

L’ultima tappa è destinata alla visita della Domus de Janas di Montalè a Li Punti in modo da completare, con la visione diretta dell’ipogeo decorato con le protomi taurine, il tema legato ai riti e ai contesti funerari diffusi in Sardegna durante la Cultura di Ozieri.

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

Itinerario THATARI

Questo itinerario si ispira al toponimo Thatari, denominazione del villaggio medievale di Sassari.

La città divenne libero comune sotto l'influsso dei pisani e dei genovesi e Città Regia con i catalano-aragonesi. Dopo l'influenza spagnola le vicende storiche portano la città sotto il controllo politico e amministrativo della Casa Sabauda. Nell'Ottocento Sassari si espande fuori dal circuito murario e si arricchisce di nuove importanti architetture e opere urbane.

Il Palazzo di Città, fino al 1879 sede dell'Amministrazione Comunale, diventa con il suo Teatro Civico il simbolo di queste trasformazioni. Dal 2005 il Palazzo è la sede del Museo della Città, scelto in questo percorso come luogo ideale per conoscere in un breve arco di tempo, attraverso immagini, suoni e suggestioni la storia di Sassari e della sua evoluzione.

Archeologia urbana, territorio, Sassari tra passato e presente, società, tradizioni e ritualità, sono solo alcuni dei temi che vengono proposti per incuriosirvi e appassionarvi sui tanti aspetti che caratterizzano questa città, da approfondire successivamente, se vorrete, con gli itinerari tematici che proponiamo nella nostra attività.

Il percorso. La prima tappa si svolge nell'ala ovest del Palazzo di Città - Museo della Città dove, presso la Sala proiezioni dei Candelieri,  con una presentazione multimediale, si introducono la storia e i monumenti più significativi di Sassari. Il percorso prosegue tra le diverse sale del Museo che ospitano al pianterreno le sezioni "Memoria ed Identità", espressione dei luoghi e dei
simboli dell'identità cittadina  e "Forma e Immagine" con la ricostruzione del centro storico di Sassari e dei suoi principali monumenti all'interno della cinta muraria.                                            

Si percorre lo scalone che conduce al primo piano, dove è possibile visitare le sale "Sassari rappresentanza e rappresentazione" in cui è possibile vedere il modello ligneo del Palazzo di Città con il Teatro Civico, la Sala dei Sindaci e la Sala dell'Intregu, la tradizionale cerimonia che si svolge durante la festa dei Candelieri. La seconda tappa, presso l'ala est del Palazzo, con ingresso su via Sebastiano Satta, prevede la visita alle sezioni museali dedicate all' "Abbigliamento nella vita quotidiana tra città e campagna", allestite con abiti tradizionali e ornamenti. Il percorso termina nella sala dedicata al "Sacro e Profano", in cui sono rappresentate, attraverso le opere di Eugenio Tavolara, la religiosità e le tradizioni popolari cittadine.

L'itinerario avendo un' articolazione prettamente museale  è l'ideale  per chi in breve tempo vuole avere gli elementi essenziali per  conoscere Sassari e  si  consiglia anche  a chi ha difficoltà motorie perché non sono presenti barriere architettoniche nel percorso.

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

Itinerario PORTICALES

Camminando per le vie del centro storico di Sassari ricostruiamo, secolo dopo secolo, la sua  evoluzione attraverso la lettura delle testimonianze monumentali più significative e il riferimento ai contesti emersi nel corso degli scavi urbani.


I porticales erano gli antichi loggiati al pianterreno delle abitazioni signorili destinati agli scambi commerciali. Murati più volte, hanno avuto diverse funzioni nel corso del tempo. Percorrendo la Plata de Cotinas, l'odierno Corso Vittorio Emanuele II, se ne possono vedere alcuni ben conservati e scorgerne altri nascosti sotto gli intonaci delle facciate dei palazzi storici. Possiamo conoscere in breve tempo”, le principali fasi storiche di Sassari, non solo osservando queste testimonianze ma anche attraverso l'analisi di alcuni monumenti e ritrovamenti archeologici significativi avvenuti nel cuore della città storica. Sassari, comune "pazionato" sotto l'influenza di Pisa e Genova, Città Regia con la conquista aragonese, conserva ancora oggi nelle sue architetture e nel sottosuolo le vestigia del passato, leggibili nonostante la trasformazione del tessuto urbano.

Dai porticales, simbolo della vocazione commerciale e mercantile che caratterizza Sassari nei secoli, col suo ruolo di mediazione tra campagna e mercati d'oltremare, inizia il nostro racconto dal medioevo fino all'Ottocento, percorrendo uno spazio urbano circoscritto e ben definito in poco tempo.

Il percorso. Il punto di partenza è Palazzo di Città - Museo della Città dove, attraverso una presentazione multimediale  nella sala proiezioni, si introducono le principali tematiche storiche di Sassari quali i sistemi difensivi, la topografia urbana e la funzione degli edifici principali, le parrocchie storiche medievali, la risorsa idrica e le fontane. Segue la visita del Palazzo e del teatro, con un approfondimento sulle vicende storiche che hanno preceduto la sua costruzione. La seconda tappa, prevede il passaggio attraverso la piazza Santa Caterina, dove viene illustrato il contesto archeologico non più visibile e gli edifici storici che prospettano sulla piazza.   

Si giunge a Palazzo Ducale dove viene presentata, durante la visita alla sezione museale e agli scavi archeologici, la storia evolutiva del contesto urbano in cui è inserito questo importante edificio. Nella tappa intermedia del percorso è possibile descrivere alcuni dei luoghi del commercio della città, l'antica Ruga de Cotinas e Carra Manna (gli attuali Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Tola). L’itinerario si conclude presso gli scavi archeologici del Barbacane del Castello aragonese in piazza Castello, significativa struttura difensiva venuta alla luce a seguito delle recenti indagini archeologiche.

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

Itinerario TURONDOLA

Dentro e fuori le mura di Sassari: forma della città storica e fortificazioni.

Dall'unica "torre tonda" presente nella cinta muraria urbana nasce il nome di questo itinerario per descrivere ciò che resta delle antiche mura pisane, del castello Aragonese e del suo barbacane. Difficile oggi immaginare le attività, le strategie difensive dei militari di allora, ma attraverso le testimonianze archeologiche e monumentali possiamo rievocare questi momenti nella città murata. Raccontando le vicende della costruzione ed evoluzione del sistema difensivo della città e dalla trasformazione dell'arte della guerra nel tempo, possiamo scoprire come il villaggio medievale di Thatari diventa Comune e, tra rivolte e guerriglie, si trasforma in Città Regia, con i suoi monumenti più rappresentativi, tra cui la Fontana di Rosello e il Palazzo della Frumentaria. 


Il percorso parte dal Palazzo di Città - Museo della Città dove è possibile essere introdotti attraverso immagini, ricostruzioni della città e del suo castello alle origini di Sassari. La tappa successiva prevede la visita al sito archeologico del Barbacane, avancorpo fortificato costruito all'interno del fossato del castello contestualmente alla diffusione delle nuove armi da fuoco. Durante la visita si approfondiscono i temi legati agli usi dell'edificio castrense nel tempo. Proseguendo per viale Umberto si giunge alla terza tappa di questo percorso, la porta di Gurusele, ubicata nei pressi del seicentesco Palazzo della Frumentaria, edificio utilizzato fino ai primi dell'Ottocento come magazzino per conservare le granaglie. Si prosegue poi in Corso Trinità lungo i resti delle mura medievali, il luogo idoneo per ricostruire l’immagine del paesaggio fuori dalle mura, con la Valle dell’Eba Giara e la Fontana di Rosello, monumento che conclude il percorso.      

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

Itinerario CUGLIETTO

Abbigliamento, vita quotidiana, ritualità nella Sassari del passato

 

Come possiamo ricostruire la vita nella Sassari di un tempo osservando, ad esempio, il modo di vestire dei suoi abitanti? L'abbigliamento è il filo conduttore e l'elemento unificante che ci condurrà alla scoperta della società, cultura, tradizione, ritualità della Sassari del passato.  Il titolo dell'itinerario rimanda al cuglietto, la tipica sopravveste di pelle dell'abito tradizionale maschile sassarese, rappresentata nelle statuette della Processione dei Misteri, esposte nella sala dedicata al "Sacro e Profano" di Palazzo di Città, opera dell'artista Eugenio Tavolara.
 
Il percorso inizia a Palazzo di Città, monumento neoclassico noto per essere sede del Teatro Civico e allo stesso tempo sede istituzionale che dal 2005 ospita il Museo della Città. Accedendo dalla via Sebastiano Satta, attraverso l’ufficio informazioni turistiche InfoSassari, visitiamo l'ala est del Palazzo dove è possibile vedere nei primi due piani dedicati alla sezione "Abbigliamento nella vita quotidiana tra città e campagna" abiti tradizionali e ornamenti delle differenti classi sociali. Il percorso prosegue al terzo e ultimo piano dedicato alla sezione "Sacro e Profano" espressione della religiosità e della tradizione popolare cittadina, visibile nei docufilm inerenti il carnevale sassarese e i riti della Settimana Santa nonché nelle opere di Eugenio Tavolara.
 
La tappa successiva si svolge presso il Palazzo Ducale, attuale sede municipale, a partire dalla sezione museale "Le Stanze del Duca", il cui accesso si trova sulla sinistra dell'atrio dell'edificio. In questi ambienti, attraverso l'osservazione delle fonti iconografiche e materiali, descriviamo le abitudini e la vita quotidiana di una famiglia nobile della città regia, i Manca di Mores, rappresentanti di spicco della feudalità sassarese.  Proseguiamo il nostro percorso nelle sale superiori dell'edificio dove visitiamo gli ambienti utilizzati dalla famiglia, tra cui la sala da ballo, l'odierna aula consiliare che ospita il pregevole quadro "I Paraj" di Giuseppe Biasi. Ci soffermiamo, inoltre, ad osservare le fonti iconografiche e materiali per descrivere l'abbigliamento dei funzionari municipali. Alla fine del percorso visitiamo "Le Cantine del Duca", oggi scavi archeologici ma in passato ambienti di servizio del palazzo utilizzati fino all’Ottocento. 

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

Statuti sassaresi: incontri, laboratori ed eventi

Proseguono gli appuntamenti per le celebrazioni dei 700 anni degli statuti sassaresi. In programma un concorso per le scuole, laboratori didattici, appuntamenti con gli storici e sei nuovi itinerari turistici.

Un concorso per le scuole, un laboratorio didattico per gli alunni delle ultime due classi delle scuole primarie e delle scuole medie, una mostra su antiche monete, una serie di appuntamenti con storici e tecnici quindi sei nuovi itinerari turistici per scoprire Sassari, la sua cultura e le sue tradizioni. È il programma realizzato dall'assessorato comunale alla Cultura, in collaborazione con l'Archivio storico comunale e la rete culturale Thàmus, e che si inserisce nel calendario degli eventi per le celebrazioni dei settecento anni degli Statuti sassaresi.

Il concorso per le scuole

Prosegue come da programma il lungo percorso dedicato alla scoperta e valorizzazione dell'identità sassarese che, già dall'autunno scorso, ha visto protagonista la città e i suoi storici ordinamenti legislativi che vigevano a Sassari nel periodo in cui la città si reggeva secondo l'assetto istituzionale proprio del Comune italiano del Medioevo. Il concorso «La vita nella Sassari degli Statuti Sassaresi (secoli XIII-XIV)», inserito all'interno degli appuntamenti dedicati alle celebrazioni dei 700 anni degli Statuti sassaresi, è stato pubblicato già da alcuni giorni sul sito web istituzionale del Comune di Sassari.

È destinato agli alunni delle scuole cittadine di ogni ordine e grado e costituisce una vera e propria attività didattica formativa. Il concorso, che scadrà il 10 maggio, vuole contribuire a porre le basi della cittadinanza attiva e a sviluppare negli studenti senso di legalità e un’etica della responsabilità.

I laboratori didattici

Un coinvolgimento che si concretizza anche con i laboratori didattici che coinvolgeranno gli alunni delle ultime due classi delle scuole primarie e gli studenti delle scuole medie. “Scriba per un giorno” è questo il titolo del progetto realizzato dall'Archivio storico comunale e che, attraverso un modulo teorico e uno operativo, vuole sviluppare il senso civico dello studente e l’appartenenza alla comunità tramite l’osservazione diretta dei documenti antichi dell’amministrazione cittadina custoditi nell’Archivio di via dell'Insinuazione. Un laboratorio che consentirà ai bambini e ai ragazzi di esprimere la propria creatività con l’utilizzo di tecniche grafiche, pittoriche e manipolazione dei supporti della scrittura. I laboratori, tenuti da Florinda Corrias e Carla Merella dell'Archivio storico comunale, saranno gratuiti e si svolgeranno durante l'anno scolastico 2016-2017 nelle sale dello storico edificio che ospita l'archivio.

I martedì dell'Archivio

A questi si aggiungono nuovi appuntamenti: i martedì dell'Archivio, una serie di incontri sulla storia della città. Il format dei “martedì dell'Archivio” prevede la messa a confronto di storici delle singole materie statutali con operatori dello stesso contesto contemporaneo. Si parlerà così di istituzioni, di diritto penale, di agricoltura, della condizione femminile, del commercio, e dell'alimentazione. Gli appuntamenti inizieranno a marzo e si concluderanno a giugno.

Infine, Palazzo di Città a maggio ospiterà una mostra di numismatica. Saranno esposte le monete, 73 in tutto, coniate in Sardegna fra il 1270 e il 1556 che racconteranno la storia della Sardegna e di Sassari, molte di queste monete saranno esposte per la prima volta.

Per informazioni potete consultare il sito internet dell'Archivio, contattare il numero 079 279590 o inviare  un'email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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