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Guilt: una caccia al tesoro per scoprire Sassari

La seconda edizione di Guilt Sassari il 27 maggio in piazza d'Italia. A luglio sarà disponibile anche una App per cellulari con il gioco ambientato all'Argentiera

Un evento ludico e una guida turistica ludica che è anche un'applicazione per smartphone, per esplorare luoghi e storie della città e del territorio di Sassari. È Guilt Sassari il progetto ideato e realizzato da Tamalacà, in collaborazione con Abinsula e promosso e finanziato dal Comune di Sassari e dalla Fondazione di Sardegna.

Dopo l'esperienza dello scorso anno, Guilt Sassari ritorna in città il 27 maggio in piazza d'Italia in occasione della Giornata Mondiale del Gioco. Quest'anno, però, ci sarà di più, perché oltre alla storia-enigma che verrà giocata in occasione dell’evento del 27 maggio, l’applicazione che sarà rilasciata il 30 luglio negli “app store digitali” conterrà anche una seconda storia-enigma ambientata all’Argentiera.

IL GIOCO

Le squadre, composte da adulti e bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, si ritroveranno in piazza d'Italia, ai piedi del monumento, alle ore 9.45 e tutti, per giocare, dovranno avere a disposizione uno smartphone connesso a Internet, in grado di leggere i “QR Code” e una grande dose di intuito.  

Saranno quindi le squadre a dare il via a una appassionante indagine volta a individuare il responsabile di un insolito furto avvenuto il 28 maggio 1966. Il gioco si basa, infatti, su un misterioso antefatto, che verrà consegnato alle squadre di giocatori prima dell’inizio dell’indagine ludica.

Ai giocatori, invitati ad aiutare la “polizia” nella risoluzione del delicato caso, verranno consegnate anche alcune carte con gli identikit e i moventi dei principali sospettati. Nelle varie tappe della caccia al tesoro le squadre di giocatori potranno raccogliere gli indizi che consentiranno loro di scoprire il colpevole utilizzando lo smartphone. In ciascuna tappa del gioco, infatti, sarà posizionato un adesivo con un QR Code che permetterà ai giocatori di accedere all’indizio dopo il superamento di una prova. Per fornire assistenza alle squadre di giocatori, tutte le tappe saranno presidiate da circa 20 ragazze e ragazzi del liceo scientifico Marconi di Sassari che sono stati coinvolti nell’ambito del progetto ministeriale di alternanza scuola-lavoro. 

Per ulteriori informazioni serve solo inviare una email all'indirizzo:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Maggiori informazioni e curiosità sulla pagina Facebook dedicata all'evento 

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Antonello Venditti in concerto sabato a Li Punti

Antonello Venditti il 27 maggio sarà a Sassari per un concerto gratuito. È l'ospite d'onore della decima edizione dei festeggiamenti organizzati dall'associazione culturale santa Rita che ogni anno si tengono a Li Punti in onore della santa. Il cantautore romano e 20 musicisti provenienti da tutta Italia saliranno sul palco alle 21.30 e animeranno piazza Camboni con canzoni che sono entrate ormai nella storia della musica, con un repertorio che varia dai temi più leggeri e romantici a quelli dell'impegno sociale.
L'evento è patrocinato dal Comune ed è inserito nel Maggio sassarese. Anche quest'anno è assicurato uno spazio per i disabili che potranno godersi così il concerto.
Il comitato organizzatore allestirà inoltre dal primo pomeriggio stand gastronomici e punti di ristoro.
Per finanziare l'evento, l'associazione ha anche previsto una lotteria: con un biglietto, del costo di 2,50 euro, si potrà partecipare all'estrazione di dieci premi, tra cui un fine settimana per due persone in una località sarda.
 
 
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Éntula: GESUINO NÉMUS Ora pro loco (Elliot)


Il Comune di Sassari e Lìberos, la comunità dei lettori sardi, presentano:

GESUINO NÉMUS Ora pro loco (Elliot)

Biblioteca Comunale, piazza Tola, ore 17.30
con Lalla Careddu

Gesuino Némus è nato in Sardegna in un piccolo paese dell’entroterra sardo dell’Ogliastra. Con il suo romanzo d’esordio, La teologia del cinghiale (Elliot, 2015) ha vinto il Premio Campiello Opera Prima e il Premio Selezione Bancarella, Premio letterario Osilo, POP16 Premio Opera Prima della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e il Premio John Fante 2016. Con il suo secondo romanzo I bambini sardi non piangono mai ha vinto il Premio Franco Fedeli Miglior giallo dell’anno.

In Éntula presenta il suo ultimo romanzo Ora pro loco (Elliot, 2017) un nuovo giallo ambientato nel mitico paesino di Telévras in Sardegna. In una terra devastata dallo spopolamento e dall'abbandono scolastico, un gruppo di disoccupati cronici decide di ricreare una realtà da cartolina che possa compiacere i turisti. Nuraghi trasformati in squallidi motel senza uso bagno; pecorino con i vermi, femmine tettute e baffute, velenosissimo miele d’oleandro, cannonau tagliato con la varechina e mirto corretto alla cicuta diventano così le adrenaliniche attrazioni per gitanti garruli e festosi. L’enclave di Telévras sembra rinascere e la comunità vive nella speranza che un imprenditore venuto dal Continente apra una fabbrica di pannolini e dia, finalmente, lavoro a tutti.
Ma nella sarabanda di finti sequestratori, banditi violenti, parricidi e innominabili incesti, va a finire che ci scappa il morto per davvero e le indagini dei carabinieri si avviano per i soliti, tortuosi sentieri della mentalità dei suoi abitanti, a dimostrazione che la fantasia può essere superata dalla realtà, da cui può arrivare una lectio magistralis per tutti.


Evento realizzato con il contributo di:
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport
Assessorato del turismo, artigianato e commercio
Fondazione di Sardegna
Comune di Sassari

e in collaborazione con la Libreira Koinè Ubik di Sassari e Florgarden Sassari

Maggiori informazioni sulla pagina Facebook dell'evento

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Mostra ESTETICA DEL FOOD / la tua pelle

Dal 20 al 29 maggio al Liceo Artistico Figari/Spazio Espositivo Mauro Manca la mostra di design di Genesio Pistidda                                                                                                                            



ESTETICA DEL FOOD / la tua pelle
di Genesio Pistidda
In collaborazione con lo spazio May Mask di Cagliari. Musiche di Massimiliano Murru                                                                                         
Cagliari, Milano, Sassari

Testi a cura di Erica Olmetto e Giulio Iacchetti

70 forchette Moscardino ridecorate con grafiche per oggetti domestici, come un tatuaggio, si reinterpretano nel contemporaneo

Date di esposizione

26 al 30 Marzo / May Mask / Via Giardini, 149, Cagliari

4 al 9 Aprile / Milano Markers / Fabbrica del Vapore / Via Procaccini 4, Milano

 
Comune di Sassari

dal 20 al 24 Maggio (prorogata al 29 maggio) / Liceo Artistico Filippo Figari / Spazio Espositivo Mauro Manca
 in collaborazione con lo spazio May Mask di Cagliari
musiche di Massimiliano Murru

Via P.Calvia Ang. Piazza D’armi

inaugurazione Sabato 18.30

aperto dal lunedì al venerdi
orari: 10.00 - 13.00 / 14.00 - 17.30

Erica Olmetto
Reinterpretando la celebre forchetta Moscardino disegnata da Giulio Iacchetti e Matteo Ragni, il progetto di Genesio Pistidda preserva, potenziandone il significato estetico, la popolarità acquisita da questo premiatissimo utensile di servizio, prodotto diciotto anni fa da Pandora e diffuso nell’ambiente del catering dal 2000, come creazione firmata del design industriale contemporaneo.

L’originalità dell’opera realizzata dall’artista sassarese risiede nell’affascinante tatuaggio disegnato sul corpo dell’oggetto che mantiene intatta la sua encomiabile struttura in Mater-bi ecosostenibile. Dal punto di vista grafico reinventa l’oggetto, attribuendogli una nuova verve stilistica di ispirazione etnica.  Attraverso la nuova veste grafica, il Moscardino subisce così l’influenza del percorso culturale e stilistico di un’opera d’arte che decontestualizza l’oggetto di uso quotidiano nella sua valenza funzionale di prodotto seriale, ormai da tempo radicato, e ne accentua il significato estetico, elevandolo a prodotto artistico.

Ne La tua pelle Genesio sembra suggellare l’incontro tra il design industriale e il ritorno al primitivismo sardo, in particolare nella scelta di una grafica che ripercorre lo stile geometrico dell’antica ceramica appartenente alla Cultura di Ozieri, nata in età prenuragica in una località della Sardegna Settentrionale e diffusa poi in tutta la Sardegna nel periodo compreso tra il 3200 e il 2800 a.C.
Anche nelle opere di Genesio, così come in molti lavori prodotti dagli artefici delle prime creazioni nell’ambito del design industriale degli anni Venti, ispirati alle Avanguardie e affascinati dall’arte primitiva, i valori di quest’arte oltrepassano i semplici elementi che costituiscono la forma.

Il disegno geometrico bicromatico presente nel moscardino di Genesio ricorda i raffinatissimi disegni che decorano le superfici di tripodi e dei preziosi vasi di argilla, prodotti nella fase più tarda della Cultura di Ozieri, per l’eleganza di uno stile lineare e fortemente stilizzato ma ricco di dettagli divenuti tipici della tradizione iconografica isolana. In questo modo, l’intervento dell’artista è determinante perché  non attua solamente un processo di semplificazione della realtà e della forma, che già in passato ha portato più di una volta pittori e scultori a lavorare le superfici e i corpi per cambiarne i connotati, ma conferisce all’oggetto una dimensione estetica nuova che va oltre il significato stesso per cui l’oggetto, in questo caso la forchetta multiuso moscardino, esiste.

Giulio Iacchetti
Sono passati ormai 18 anni da quando Matteo Ragni ed io abbiamo disegnato il moscardino, ovvero la piccola posata usa e getta in Mater-Bi, caratterizzata dalla combinazione in un unico pezzo, di forchetta e cucchiaio.
> A distanza di così tanto tempo, è sorprendente quanto un così piccolo oggetto, nato per soddisfare una semplice necessità legata ai catering e agli aperitivi nei bar, generi ancora tanto interesse ed affezione. Scopro i nostri Moscardini nelle case in cui sono stato ospite, posizionati nella scatola del sale grosso o dello zucchero, un mio caro amico lo porta sempre con sé nelle sue solitarie imprese ciclistiche, è bello sapere di poterlo trovare nella collezione permanente del Moma e del Compasso d'oro, e contemporaneamente utilizzarlo ad un party per quello che oggettivamente è: una posata di servizio. Il lavoro di Genesio Pistidda genera però una nuova interpretazione del Moscardino: la sua sagoma così semplice ed iconica si amalgama in modo perfetto con le grafiche dal sapore etnico generate da Genesio. L'artista ne ridisegna la pelle: veri e propri tatuaggi imprimono un nuovo sapore all'oggetto che, perdendo ogni addentellato al mondo del disegno industriale a cui è sempre appartenuto, si rigenera nel mondo dell'arte, prestandosi al gioco dei rimandi semantici, alla libera interpretazione dell'autore e a tutto ciò che il semplice visitatore potrà cogliere dal sorprendente ed inedito incontro tra arte, grafica e design.

Genesio Pistidda Scultore, fotografo, scenografo nato a Sassari nel 1974.
Si Laurea in Scultura, all’Accademia di Belle Arti di Sassari nel 2001. Attivo sulla scena dell’arte da 28 anni. Collabora con le aziende, enti pubblici e privati: Enel 1996/ 2016,  Esercito Italiano 1997/2016, Ersu 1998, Banco di Sardegna 2002/16; Provincia di Sassari 2004/05, dirige il Museo d’Arte Contemporanea Masedu;  Endesa Spa 2004/05; Comune di Cagliari 2005, dirige il Museo d’Arte Contemporanea EXMA’; Ente Concerti Maria Lisa Decarolis 2004/05, Confidi/SS 2014, Confcommercio/SS 2016.
I suoi lavori sono a New Delhi of India, Bangkok, Los Angeles, Berlino e in diverse regioni d’Italia come Venezia, Padova, Milano, Roma, Lecce, Moncioni / Montevarchi/AR, Reggio Calabria, Sassari, Banari/SS, Olbia, Baressa/OR, Cagliari, Golfo Aranci/OT.

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La Cavalcata Sarda a Sassari 68^ edizione

I suoni, i colori, le musiche e le danze,  i gioielli, i costumi e i cavalli. La Cavalcata Sarda è una festa dove ogni anno, la penultima domenica di maggio, si incontrano oltre tremila costumi in rappresentanza dei comuni di tutta l’isola che offrono uno spettacolo indimenticabile, dando vita al più grande evento laico della Sardegna. Una grande festa di primavera che si è meritata nell’ultimo secolo il titolo di “festa della bellezza”, proprio per la ricchezza e la maestosità che la caratterizzano.

Nell'edizione 2017 la sfilata si svolgerà domenica 21 maggio, con partenza dei gruppi alle ore 9 da corso Francesco Cossiga (ex corso Regina Margherita di Savoia).  

Informazioni e prenotazioni dei biglietti per le tribune in piazza d'Italia: 
via Tempio, n° 65 – Tel. 079/28.22.015  (orario 9.30 - 13.00 / 17.00 - 19.30) 
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Euro 12,00 inclusa prevendita
  

Scoprite la storia della Cavalcata Sarda e sfogliate la galleria fotografica sulle pagine dedicate alla manifestazione

 

                                        

               DEPLIANT CON IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA CAVALCATA SARDA 2017

 

Comunicato stampa su www.comune.sassari.it

 

 

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I martedì dell'Archivio

L'Archivio storico comunale, in via dell'Insinuazione ospita con cadenza quindicinale i "martedì dell'Archivio" una serie di incontri nell'ambito delle celebrazioni per i 700 anni degli Statuti sassaresi. L'iniziativa proseguirà sino alla fine di giugno e vedranno protagonisti storici ed esperti da un lato e operatori della società civile dall'altro, che discuteranno con il pubblico su specifici temi degli statuti sassaresi.

APRILE

Il 4 aprile, alle 17, l'Archivio ospiterà l'incontro " Cittadinanza e partecipazione" con il docente di Filosofia della politica dell'Università di Sassari Lio Mura e il docente del Liceo Azuni di Sassari Fabio Di Pietro.
L'11 aprile, sempre alle 17, l'argomento riguarderà la condizione della donna e vedrà a confronto la storica della condizione femminile Michela De Giorgio e la rappresentante dell'associazione 2005 Giusi Marrosu.

MAGGIO

Martedì 9 maggio alle ore 17, l'archeologo e docente dell'Università di Sassari Marco Milanese e l'architetto di Tamalacà Valentina Talu si confronteranno sul tema “La città sottosopra, i modi dell'abitare”.
Il 16 maggio alle ore 18.00  “La città sottosopra. I modi dell’abitare” Conversazione con Daniela Rovina, Archeologa SABAP Sassari e Valentina Talu dell'Associazione Tamalacà

Martedì 23 maggio alle ore 17, “il delitto e la pena” sarà il tema portante dell'incontro che vedrà partecipare la ricercatrice dell'Università di Sassari di Storia delle istituzioni giuridiche ed economiche della Sardegna Annamaria Nieddu e dell'avvocato penalista Salvatore Porcu.

GIUGNO

Gli appuntamenti proseguono quindi a giugno con inizio alle ore 18. Martedì 6 si parlerà di “commercio, continuità e rivoluzioni” e al tavolo dei relatori siederanno la medievalista Pinuccia Simbula e Rinaldo Bagella dell'associazione Corso Vittorio Emanuele di Sassari.
“Tra città e campagna” sarà il tema dell'incontro del 13 giugno che vedrà protagonisti il medievalista Alessandro Soddu e Luca Saba di Coldiretti Sardegna.
Il 20 giugno con Federigo Bambi si parlerà della lingua degli statuti, mentre il 28 la “cultura del cibo e modelli alimentari” saranno i temi dell'ultimo appuntamento con protagonisti lo storico Giovanni Fancello e Maria Grazia Manca dell'Agenzia Laore.

Infine, Palazzo di Città a maggio ospiterà una mostra di numismatica. Saranno esposte le monete, 73 in tutto, coniate in Sardegna fra il 1270 e il 1556 che racconteranno la storia della Sardegna e di Sassari, molte di queste monete saranno esposte per la prima volta.

Per informazioni potete consultare il sito internet dell'Archivio, contattare il numero 079 279590 o inviare  un'email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Gli eventi del mese a Sassari

Tutti gli appuntamenti da non perdere nel mese di maggio: teatro, musica, cinema, arte e tanto altro.                                                                                     

Qui potete scaricare il programma generale e nel calendario degli eventi potete trovare il dettaglio di tutte le iniziative patrocinate dal Comune di Sassari.

 

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Itinerario MONTE DE CODE

Il racconto della nostra preistoria parte da una collina di pietre” detta Monte de Code. 

Si tratta del luogo nel quale è emerso grazie agli scavi archeologici  l'Altare prenuragico di Monte d'Accoddi, confrontato con le ziggurat mesopotamiche del III millennio. Un itinerario che attraverso  immagini e ricostruzioni illustra  i contesti che hanno preceduto la costruzione dell' altare, le principali caratteristiche di un insediamento del Neolitico  e si conclude con la visita alla  Domus de Janas di Montalè.

La preistoria nel territorio di Sassari è significativamente documentata per la presenza di Monte d’Accoddi, un contesto archeologico unico nel Mediterraneo, ma è anche rappresentata dalla singolare diffusione delle  domus de janas. Questi sono gli elementi che caratterizzano il racconto della nostra preistoria che si sviluppa a partire da una “collina di pietre” detta   Monte de Code, il luogo nel quale è emerso grazie agli scavi archeologici  l'Altare prenuragico di Monte d'Accoddi, confrontato con le ziggurat mesopotamiche del III millennio.

Il percorso. L'itinerario prevede una prima tappa presso la Sala Proiezioni dell’Unità Introduttiva, la struttura di accoglienza dei visitatori ubicata presso l’area archeologica di Monte d’Accoddi, dove vengono illustrati con una presentazione multimediale i contesti che hanno preceduto la costruzione dell' altare e le principali caratteristiche di un insediamento del Neolitico, dalle  scelte insediative alle le strutture abitative, le abitudini alimentari, i culti, le divinità, i rituali funerari e i luoghi di sepoltura.

Nel corso della presentazione si spiegano inoltre le ipotesi ricostruttive legate ai due altari e le caratteristiche delle strutture abitative e dei manufatti legati al  culto presenti nell’area, di cui alcuni non più visibili.

Inoltre i più significativi reperti che attestano l’importanza del  sito archeologico vengono presentati nel corso della prima parte  dell’itinerario, in modo da stimolare il visitatore a completare la conoscenza del monumento con la visita alla Sala di Monte d’Accoddi presso il Museo Nazionale G.A. Sanna di Sassari. La presentazione multimediale permette inoltre di vedere  le caratteristiche planimetriche e decorative della domus de janas di Montalè. A Monte d’Accoddi l’itinerario prosegue con la visita dell’area archeologica  e con gli approfondimenti relativi agli argomenti illustrati precedentemente.

L’ultima tappa è destinata alla visita della Domus de Janas di Montalè a Li Punti in modo da completare, con la visione diretta dell’ipogeo decorato con le protomi taurine, il tema legato ai riti e ai contesti funerari diffusi in Sardegna durante la Cultura di Ozieri.

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

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