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La Cavalcata Sarda a Sassari 69^ edizione

I suoni, i colori, le musiche e le danze,  i gioielli, i costumi e i cavalli. La Cavalcata Sarda è una festa dove ogni anno, la penultima domenica di maggio, si incontrano oltre tremila costumi in rappresentanza dei comuni di tutta l’isola che offrono uno spettacolo indimenticabile, dando vita al più grande evento laico della Sardegna. Una grande festa di primavera che si è meritata nell’ultimo secolo il titolo di “festa della bellezza”, proprio per la ricchezza e la maestosità che la caratterizzano.

Le sue radici storiche rimandano alle cavalcate per  le vie della città inserite nell’ambito dei festeggiamenti organizzati in onore dei regnanti, come quella del 1711 in onore di Carlo III vincitore su Filippo V. Le prime edizioni moderne della Cavalcata Sarda si svolsero in occasione della presenza in città di personaggi illustri: nel 1899 per l’inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II in Piazza d’Italia, alla presenza del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia, alla quale parteciparono in gran numero gruppi in costume provenienti quasi esclusivamente dalla provincia di Sassari. Sono da ricordare anche le edizioni del 1929 e del 1939, organizzate in occasione della visita di esponenti della casa reale.

La mattina della domenica ha luogo la sfilata dei costumi e dei cavalieri nelle vie del centro cittadino, lungo un percorso di circa due chilometri. I figuranti in costume seguiti dalle coppie a cavallo rendono omaggio agli spettatori e alle autorità offrendo i prodotti tipici sardi: pani, dolci, primizie locali. Un imponente corteo di oltre trecento cavalieri provenienti da tutta la Sardegna chiude la sfilata. Il primo pomeriggio è dedicato alle pariglie, manifestazioni equestri nelle quali i più coraggiosi cavalieri sardi si esibiscono in spettacolari acrobazie sui cavalli in corsa all’ippodromo Pinna, dando prova di bravura e abilità.
La manifestazione è accompagnata dalla Rassegna dei canti e delle danze tradizionali della Sardegna, durante la quale i gruppi folkloristici isolani si esibiscono proponendo un vasto repertorio musicale e coreografico.
In Piazza d’Italia i suoni delle launeddas, i canti a tenores e a fisarmonica e l’organetto chiudono la festa, in un’atmosfera unica e indimenticabile

Nell'edizione 2018 la sfilata si svolgerà domenica 20 maggio, con partenza dei gruppi alle ore 9 da corso Francesco Cossiga (ex corso Regina Margherita di Savoia).  

Informazioni e prenotazioni dei biglietti per le tribune in piazza d'Italia: 
via Tempio, n° 65 – Tel. 079 278 275
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Euro 12,00 inclusa prevendita

A breve verrà pubblicato il programma dettagliato delle iniziative

Informazioni sui gruppi folk partecipanti, la serata di canti e balli, la sfilata dei cavalieri, accesso dei fotografi, concessione degli stalli di vendita su www.comune.sassari.it

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Thàmus: Sassari culturale e museale

Un itinerario alla scoperta dei monumenti e dei luoghi della cultura di Sassari. Il nome Thàmus nasce dall'unione tra l'antico nome della città, Thatari, e la parola museo, racchiudendo in sei lettere l’identità, la cultura e la storia di Sassari.

Il simbolo della rete culturale Thàmus è ispirato alla decorazione del soffitto dell'atrio di ingresso al Teatro Civico, che si trova all'interno del Palazzo di Città.

La rete culturale Thàmus suggerisce al visita­tore un itinerario che coinvolge gli edifici e i monumenti più rappresentativi della storia cittadina, una rete civica che propone un’interessante chiave di lettura utile a comprendere a fondo l’identità di Sassari.

La rete civica si sviluppa attorno al Museo della Città, costituito da tre sedi: il Palazzo di Città, il Palazzo Ducale, con le Stanze e le Cantine del Duca, e il Palazzo della Frumentaria (temporaneamente chiuso) sede di esposizioni temporanee destinata ad ospitare il museo della Festa dei Candelieri. Sul sito internet dedicato al Museo della Città è possibile sfogliare la ricca galleria fotografica, visionare le collezioni delle sedi museali ed essere aggiornati sulle mostre e sugli eventi. 

Oltre al Mu­seo della Città, la rete coinvolge importanti siti archeologici ed edifici che raccontano le vicissitudini storiche e le metamorfosi urbanistiche della città e del territorio attraverso i secoli: il Castel­lo Aragonese con il Barbacane, (temporaneamente chiuso)  la Fontana di Rosello, il Palazzo dell’Insinuazione, il Palazzo d’Usini, il Palaz­zo dell’Infermeria San Pietro.

In territorio extraurbano è possibile visitare aree archeologiche di notevole interesse: l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi, unico nel suo genere in tutto il bacino del Mediterraneo, e la domus de janas di Montalè a Li Punti.

Il servizio di accompagnamento turistico culturale viene garantito in tutti i siti da guide turistiche abilitate, fatta eccezione per il Palazzo d'Usini (sede della Biblioteca comunale), Palazzo dell’Insinuazione (sede dell’Archivio storico comunale) e Palazzo dell’Infermeria San Pietro (sede dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo).

 
Itinerari tematici "Raccontando Sassari"

I percorsi tematici mirano a far conoscere diffusamente il patrimonio culturale e monumentale di Sassari "Città Regia” e monumenti archeologici unici, come l’Altare di Monte d’Accoddi. Per questa ragione gli itinerari si rivolgono alle scolaresche di ogni ordine e grado, alle famiglie e a gruppi organizzati che desiderano conoscere ed approfondire alcuni aspetti della nostra cultura, nell’ambito dell’attivazione di un turismo culturale di qualità. Lo scopo è quello di suscitare, con una trasmissione di informazioni il più possibile interattiva e con metodologie didattiche,  la conoscenza e l'interesse, il rispetto per i beni culturali, il senso di identità e di appartenenza a contesti che si stanno trasformando nel tempo o sono scomparsi. Le attività si svolgono nel Palazzo di Città - Museo della Città e nelle sue sezioni principali quali "Le Stanze e le Cantine del Duca" presso Palazzo Ducale, il Barbacane del Castello aragonese, il Palazzo della Frumentaria, la Fontana di Rosello e nei luoghi maggiormente rappresentativi del centro storico. Si svolgono inoltre nel territorio extraurbano presso il complesso archeologico di Monte d’Accoddi e la Domus de janas di Montalè a Li Punti.

I singoli itinerari hanno la durata massima di tre ore. Si effettuano tutti i martedì, tranne i festivi, dalle ore 10 alle ore 13 con partenza da Palazzo di Città, mentre a Monte d’Accoddi si effettuano dal martedì al sabato, tranne i festivi, dalle ore 9 alle ore 12.

Informazioni e prenotazioni

Per biglietti e prenotazioni è possibile fare riferimento all'Ufficio Informazioni Turistiche Infosassari di via Sebastiano Satta n.13, presso il Palazzo di Città: tel 079 2008072 oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scoprite i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

 Qui sono consultabili le schede descrittive degli itinerari 

 

Per informazioni e prenotazioni
Infosassari - Ufficio Informazioni Turistiche
via Sebastiano Satta, 13
Tel. 079 2008072
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Itinerario MONTE DE CODE

Il racconto della nostra preistoria parte da una collina di pietre” detta Monte de Code. 

Si tratta del luogo nel quale è emerso grazie agli scavi archeologici  l'Altare prenuragico di Monte d'Accoddi, confrontato con le ziggurat mesopotamiche del III millennio. Un itinerario che attraverso  immagini e ricostruzioni illustra  i contesti che hanno preceduto la costruzione dell' altare, le principali caratteristiche di un insediamento del Neolitico  e si conclude con la visita alla  Domus de Janas di Montalè.

La preistoria nel territorio di Sassari è significativamente documentata per la presenza di Monte d’Accoddi, un contesto archeologico unico nel Mediterraneo, ma è anche rappresentata dalla singolare diffusione delle  domus de janas. Questi sono gli elementi che caratterizzano il racconto della nostra preistoria che si sviluppa a partire da una “collina di pietre” detta   Monte de Code, il luogo nel quale è emerso grazie agli scavi archeologici  l'Altare prenuragico di Monte d'Accoddi, confrontato con le ziggurat mesopotamiche del III millennio.

Il percorso. L'itinerario prevede una prima tappa presso la Sala Proiezioni dell’Unità Introduttiva, la struttura di accoglienza dei visitatori ubicata presso l’area archeologica di Monte d’Accoddi, dove vengono illustrati con una presentazione multimediale i contesti che hanno preceduto la costruzione dell' altare e le principali caratteristiche di un insediamento del Neolitico, dalle  scelte insediative alle le strutture abitative, le abitudini alimentari, i culti, le divinità, i rituali funerari e i luoghi di sepoltura.

Nel corso della presentazione si spiegano inoltre le ipotesi ricostruttive legate ai due altari e le caratteristiche delle strutture abitative e dei manufatti legati al  culto presenti nell’area, di cui alcuni non più visibili.

Inoltre i più significativi reperti che attestano l’importanza del  sito archeologico vengono presentati nel corso della prima parte  dell’itinerario, in modo da stimolare il visitatore a completare la conoscenza del monumento con la visita alla Sala di Monte d’Accoddi presso il Museo Nazionale G.A. Sanna di Sassari. La presentazione multimediale permette inoltre di vedere  le caratteristiche planimetriche e decorative della domus de janas di Montalè. A Monte d’Accoddi l’itinerario prosegue con la visita dell’area archeologica  e con gli approfondimenti relativi agli argomenti illustrati precedentemente.

L’ultima tappa è destinata alla visita della Domus de Janas di Montalè a Li Punti in modo da completare, con la visione diretta dell’ipogeo decorato con le protomi taurine, il tema legato ai riti e ai contesti funerari diffusi in Sardegna durante la Cultura di Ozieri.

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

Itinerario THATARI

Questo itinerario si ispira al toponimo Thatari, denominazione del villaggio medievale di Sassari.

La città divenne libero comune sotto l'influsso dei pisani e dei genovesi e Città Regia con i catalano-aragonesi. Dopo l'influenza spagnola le vicende storiche portano la città sotto il controllo politico e amministrativo della Casa Sabauda. Nell'Ottocento Sassari si espande fuori dal circuito murario e si arricchisce di nuove importanti architetture e opere urbane.

Il Palazzo di Città, fino al 1879 sede dell'Amministrazione Comunale, diventa con il suo Teatro Civico il simbolo di queste trasformazioni. Dal 2005 il Palazzo è la sede del Museo della Città, scelto in questo percorso come luogo ideale per conoscere in un breve arco di tempo, attraverso immagini, suoni e suggestioni la storia di Sassari e della sua evoluzione.

Archeologia urbana, territorio, Sassari tra passato e presente, società, tradizioni e ritualità, sono solo alcuni dei temi che vengono proposti per incuriosirvi e appassionarvi sui tanti aspetti che caratterizzano questa città, da approfondire successivamente, se vorrete, con gli itinerari tematici che proponiamo nella nostra attività.

Il percorso. La prima tappa si svolge nell'ala ovest del Palazzo di Città - Museo della Città dove, presso la Sala proiezioni dei Candelieri,  con una presentazione multimediale, si introducono la storia e i monumenti più significativi di Sassari. Il percorso prosegue tra le diverse sale del Museo che ospitano al pianterreno le sezioni "Memoria ed Identità", espressione dei luoghi e dei
simboli dell'identità cittadina  e "Forma e Immagine" con la ricostruzione del centro storico di Sassari e dei suoi principali monumenti all'interno della cinta muraria.                                            

Si percorre lo scalone che conduce al primo piano, dove è possibile visitare le sale "Sassari rappresentanza e rappresentazione" in cui è possibile vedere il modello ligneo del Palazzo di Città con il Teatro Civico, la Sala dei Sindaci e la Sala dell'Intregu, la tradizionale cerimonia che si svolge durante la festa dei Candelieri. La seconda tappa, presso l'ala est del Palazzo, con ingresso su via Sebastiano Satta, prevede la visita alle sezioni museali dedicate all' "Abbigliamento nella vita quotidiana tra città e campagna", allestite con abiti tradizionali e ornamenti. Il percorso termina nella sala dedicata al "Sacro e Profano", in cui sono rappresentate, attraverso le opere di Eugenio Tavolara, la religiosità e le tradizioni popolari cittadine.

L'itinerario avendo un' articolazione prettamente museale  è l'ideale  per chi in breve tempo vuole avere gli elementi essenziali per  conoscere Sassari e  si  consiglia anche  a chi ha difficoltà motorie perché non sono presenti barriere architettoniche nel percorso.

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Itinerario PORTICALES

Camminando per le vie del centro storico di Sassari ricostruiamo, secolo dopo secolo, la sua  evoluzione attraverso la lettura delle testimonianze monumentali più significative e il riferimento ai contesti emersi nel corso degli scavi urbani.


I porticales erano gli antichi loggiati al pianterreno delle abitazioni signorili destinati agli scambi commerciali. Murati più volte, hanno avuto diverse funzioni nel corso del tempo. Percorrendo la Plata de Cotinas, l'odierno Corso Vittorio Emanuele II, se ne possono vedere alcuni ben conservati e scorgerne altri nascosti sotto gli intonaci delle facciate dei palazzi storici. Possiamo conoscere in breve tempo”, le principali fasi storiche di Sassari, non solo osservando queste testimonianze ma anche attraverso l'analisi di alcuni monumenti e ritrovamenti archeologici significativi avvenuti nel cuore della città storica. Sassari, comune "pazionato" sotto l'influenza di Pisa e Genova, Città Regia con la conquista aragonese, conserva ancora oggi nelle sue architetture e nel sottosuolo le vestigia del passato, leggibili nonostante la trasformazione del tessuto urbano.

Dai porticales, simbolo della vocazione commerciale e mercantile che caratterizza Sassari nei secoli, col suo ruolo di mediazione tra campagna e mercati d'oltremare, inizia il nostro racconto dal medioevo fino all'Ottocento, percorrendo uno spazio urbano circoscritto e ben definito in poco tempo.

Il percorso. Il punto di partenza è Palazzo di Città - Museo della Città dove, attraverso una presentazione multimediale  nella sala proiezioni, si introducono le principali tematiche storiche di Sassari quali i sistemi difensivi, la topografia urbana e la funzione degli edifici principali, le parrocchie storiche medievali, la risorsa idrica e le fontane. Segue la visita del Palazzo e del teatro, con un approfondimento sulle vicende storiche che hanno preceduto la sua costruzione. La seconda tappa, prevede il passaggio attraverso la piazza Santa Caterina, dove viene illustrato il contesto archeologico non più visibile e gli edifici storici che prospettano sulla piazza.   

Si giunge a Palazzo Ducale dove viene presentata, durante la visita alla sezione museale e agli scavi archeologici, la storia evolutiva del contesto urbano in cui è inserito questo importante edificio. Nella tappa intermedia del percorso è possibile descrivere alcuni dei luoghi del commercio della città, l'antica Ruga de Cotinas e Carra Manna (gli attuali Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Tola). L’itinerario si conclude presso gli scavi archeologici del Barbacane del Castello aragonese in piazza Castello, significativa struttura difensiva venuta alla luce a seguito delle recenti indagini archeologiche.

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Itinerario TURONDOLA

Dentro e fuori le mura di Sassari: forma della città storica e fortificazioni.

Dall'unica "torre tonda" presente nella cinta muraria urbana nasce il nome di questo itinerario per descrivere ciò che resta delle antiche mura pisane, del castello Aragonese e del suo barbacane. Difficile oggi immaginare le attività, le strategie difensive dei militari di allora, ma attraverso le testimonianze archeologiche e monumentali possiamo rievocare questi momenti nella città murata. Raccontando le vicende della costruzione ed evoluzione del sistema difensivo della città e dalla trasformazione dell'arte della guerra nel tempo, possiamo scoprire come il villaggio medievale di Thatari diventa Comune e, tra rivolte e guerriglie, si trasforma in Città Regia, con i suoi monumenti più rappresentativi, tra cui la Fontana di Rosello e il Palazzo della Frumentaria. 


Il percorso parte dal Palazzo di Città - Museo della Città dove è possibile essere introdotti attraverso immagini, ricostruzioni della città e del suo castello alle origini di Sassari. La tappa successiva prevede la visita al sito archeologico del Barbacane, avancorpo fortificato costruito all'interno del fossato del castello contestualmente alla diffusione delle nuove armi da fuoco. Durante la visita si approfondiscono i temi legati agli usi dell'edificio castrense nel tempo. Proseguendo per viale Umberto si giunge alla terza tappa di questo percorso, la porta di Gurusele, ubicata nei pressi del seicentesco Palazzo della Frumentaria, edificio utilizzato fino ai primi dell'Ottocento come magazzino per conservare le granaglie. Si prosegue poi in Corso Trinità lungo i resti delle mura medievali, il luogo idoneo per ricostruire l’immagine del paesaggio fuori dalle mura, con la Valle dell’Eba Giara e la Fontana di Rosello, monumento che conclude il percorso.      

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Itinerario CUGLIETTO

Abbigliamento, vita quotidiana, ritualità nella Sassari del passato

 

Come possiamo ricostruire la vita nella Sassari di un tempo osservando, ad esempio, il modo di vestire dei suoi abitanti? L'abbigliamento è il filo conduttore e l'elemento unificante che ci condurrà alla scoperta della società, cultura, tradizione, ritualità della Sassari del passato.  Il titolo dell'itinerario rimanda al cuglietto, la tipica sopravveste di pelle dell'abito tradizionale maschile sassarese, rappresentata nelle statuette della Processione dei Misteri, esposte nella sala dedicata al "Sacro e Profano" di Palazzo di Città, opera dell'artista Eugenio Tavolara.
 
Il percorso inizia a Palazzo di Città, monumento neoclassico noto per essere sede del Teatro Civico e allo stesso tempo sede istituzionale che dal 2005 ospita il Museo della Città. Accedendo dalla via Sebastiano Satta, attraverso l’ufficio informazioni turistiche InfoSassari, visitiamo l'ala est del Palazzo dove è possibile vedere nei primi due piani dedicati alla sezione "Abbigliamento nella vita quotidiana tra città e campagna" abiti tradizionali e ornamenti delle differenti classi sociali. Il percorso prosegue al terzo e ultimo piano dedicato alla sezione "Sacro e Profano" espressione della religiosità e della tradizione popolare cittadina, visibile nei docufilm inerenti il carnevale sassarese e i riti della Settimana Santa nonché nelle opere di Eugenio Tavolara.
 
La tappa successiva si svolge presso il Palazzo Ducale, attuale sede municipale, a partire dalla sezione museale "Le Stanze del Duca", il cui accesso si trova sulla sinistra dell'atrio dell'edificio. In questi ambienti, attraverso l'osservazione delle fonti iconografiche e materiali, descriviamo le abitudini e la vita quotidiana di una famiglia nobile della città regia, i Manca di Mores, rappresentanti di spicco della feudalità sassarese.  Proseguiamo il nostro percorso nelle sale superiori dell'edificio dove visitiamo gli ambienti utilizzati dalla famiglia, tra cui la sala da ballo, l'odierna aula consiliare che ospita il pregevole quadro "I Paraj" di Giuseppe Biasi. Ci soffermiamo, inoltre, ad osservare le fonti iconografiche e materiali per descrivere l'abbigliamento dei funzionari municipali. Alla fine del percorso visitiamo "Le Cantine del Duca", oggi scavi archeologici ma in passato ambienti di servizio del palazzo utilizzati fino all’Ottocento. 

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

Itinerario STATUTI E MAIOLICHE SASSARESI

 

Interroghiamo la storia attraverso le fonti scritte, cartografiche, iconografiche e i reperti archeologici.

Nel sottosuolo potrebbero emergere, e sono emerse nel tempo grazie agli scavi archeologici, tracce del nostro passato. Anche negli archivi abbiamo la possibilità di ritrovare interessanti testimonianze, quali antiche mappe e documenti scritti, che forniscono, ad esempio, importanti informazioni su come si presentavano alcuni luoghi e monumenti della città che oggi non esistono più. I risultati della ricerca archeologica e degli studi sulle fonti scritte, cartografiche e iconografiche ci consentono di conoscere Sassari in modo diverso, sperimentando insieme il metodo della ricerca storica, attraverso ricostruzioni e modelli in scala, immagini multimediali e rappresentazioni grafiche, vasellame e testimonianze materiali dell'attività di donne e uomini di un tempo. Gli Statuti sassaresi - il codice medievale conservato in diverse copie nell'Archivio Storico di Sassari - e le maioliche sassaresi - della cui esistenza abbiamo documentazione in seguito ai recenti scavi realizzati nella Piazza Castello - sono in questo percorso il simbolo delle fonti scritte e materiali maggiormente caratterizzanti l'identità cittadina per iniziare a raccontare Sassari e la sua storia.

Il percorso Nella prima tappa scopriamo la storia di Sassari a partire da Palazzo di Città - Museo della Città, dove all'interno della sala proiezioni, con supporto multimediale, abbiamo modo di conoscere il lavoro dell'archeologo e i risultati degli scavi urbani effettuati a Sassari in questi ultimi anni. In seguito si procede con la visione dell'apparato iconografico, grafico, cartografico e di modelli in scala di monumenti che costituiscono l'allestimento museale del Palazzo. Si prosegue verso la piazza Santa Caterina, tappa intermedia e sito di scavi archeologici che verranno più approfonditamente presentati alla fine del percorso presso Palazzo Ducale. Durante la visita al Palazzo è possibile osservare i reperti archeologici, con un piccolo approfondimento sulle modalità di conservazione e restauro dei materiali, esposti nella sezione museale delle stanze del Duca e rinvenuti negli scavi archeologici di Piazza Santa Caterina delle Cantine del Duca, ultima tappa di questo percorso.

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