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Piazza Tola

In età medievale, piazza Tola era nota come “piazza Carra Manna”. Nel XVI secolo, per mancanza di terreni edificabili entro le mura cittadine, costruirono al di sopra della piazza nuovi edifici, situazione che durò fino al secolo successivo quando venne ricostituita abbattendo le costruzioni. Divenne perciò sede di un mercato, così che venne chiamata per un breve periodo, Piazza delle Erbe; utilizzata anche per esecuzioni pubbliche da parte dell’Inquisizione.

Nel 1848 la piazza venne intitolata a Carlo Alberto, re di Sardegna; fu solo dopo la morte di Pasquale Tola, storico e giurista sassarese, che nel 1874 si decise di dedicare la piazza alla famiglia Tola, per il quale venne eretto molto più tardi, al centro della stessa, un monumento marmoreo che lo rappresentava.

Numerosi gli edifici che circondano la piazza: il Palazzo Tola, dalla facciata goticheggiante alla Viollet-le-Duc; il rinascimentale Palazzo Manca d’Usini del 1577, attuale sede della Biblioteca Comunale; il Palazzo Ciceri Nigra, caratterizzato da un loggiato su due livelli; il Palazzo Arborio Mella di Sant’Elia già Artea risalente alla seconda metà del ‘600, caratterizzato da uno scudo in terracotta con le iniziali S. E.; il Palazzo Cubeddu, con i suoi balconi spagnoleggianti sei – settecenteschi e, infine, il Palazzo Ferrà poi Ricci Agnesa, che mostra in facciata uno stemma datato 1497 che nessuno storico è ancora riuscito a identificare.

 

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