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Pinacoteca Nazionale di Sassari

Percorrendo l’antica Platha de Cotinas, l’attuale corso Vittorio Emanuele II, è possibile imboccare una stretta stradina intitolata a Santa Caterina che conduce il visitatore all’omonima piazza, teatro della chiesa tardo rinascimentale, realizzata dall’ordine gesuitico tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo. Accanto alla chiesa sorge un altrettanto antico fabbricato che nel corso del Seicento è stato collegio per diverse generazioni di sassaresi. Oggi il complesso, all’apparenza modesto, racchiude al suo interno la preziosa quadreria cittadina, considerata come la più grande ed articolata esposizione artistica permanente presente nell’isola.

Varcando la soglia dell’edificio ci si immerge in una atmosfera contemplativa, dove è possibile ammirare opere a carattere religioso, datate tra il periodo medievale e rinascimentale. Madonne, santi e idoli pagani accompagno il visitatore ai piani superiori, dove è possibile ammirare i dipinti del XVII e del XVIII secolo della collezione del nostro concittadino senatore Giovanni Antonio Sanna. Infine il terzo piano accoglie le opere dei maggiori artisti sardi dell’Ottocento e del Novecento, come Antonio Ballero, Filippo Figari, Giuseppe Biasi, Carmelo Floris, Pietro Antonio Manca, Mario Delitala, Stanis Dessy e Eugenio Tavolara.

 

Gestione: Polo Museale della Sardegna 
Indirizzo
Piazza Santa Caterina, 4
Accesso diversamente abili via Canopolo, 7
Telefono: 079 231560
Orari di apertura
martedì-sabato: 9.00-18.00
prima e terza domenica del mese 9.00-18.00
Chiuso lunedì, seconda e quarta domenica del mese
Biglietti
Intero € 4,00
Ridotto € 2,00

 

 

 

Chiesa di Santa Maria di Betlem, il luogo sacro dei Candelieri

La chiesa di Santa Maria rappresenta il cuore della tradizione sassarese. Qui, dopo una lunga, faticosa e partecipata processione, il 14 agosto, stanchi, sudati e incredibilmente fieri fanno il loro ingresso i Gremi, che portano i propri ceri votivi. Si tratta della festa dei Candelieri, già in uso nel Medioevo, che ogni anno inonda le strade del centro, per lo scioglimento del voto alla Vergine Assunta.

Museo della Città: Le Stanze e le Cantine del Duca a Palazzo Ducale

Un museo che nasce per illustrare la storia di Palazzo Ducale e della vita che si svolgeva al suo interno: un percorso suggestivo e scenografico che vuole rievocare l’organizzazione e le funzioni degli ambienti al tempo del Duca. L’allestimento si sviluppa su tre stanze collegate tra loro, con ingresso dall’atrio del palazzo.

Museo della Città - Palazzo di Città

Dal balcone in ferro battuto del primo piano di questo palazzo, come da antica tradizione del Cinquecento, alla fine della festa della Discesa dei Candelieri, ogni anno il Sindaco si affaccia insieme all'obriere del Gremio dei Massai per formulare il rito dell'Intregu, cioè brindare col tradizionale augurio A zent'anni (a cent’anni, l’augurio sardo di lunga vita), e sottoporsi al giudizio popolare sull'operato dell'ultimo anno con applausi o fischi. 

Museo della Città: Le Stanze e le Cantine del Duca a Palazzo Ducale

Un museo che nasce per illustrare la storia di Palazzo Ducale e della vita che si svolgeva al suo interno: un percorso suggestivo e scenografico che vuole rievocare l’organizzazione e le funzioni degli ambienti al tempo del Duca. L’allestimento si sviluppa su tre stanze collegate tra loro, con ingresso dall’atrio del palazzo.

Museo Archeologico Nazionale G.A. Sanna

Entrare nel Museo Sanna è come fare un tuffo nella storia, dal Paleolitico ai giorni nostri. Un viaggio attraverso reperti e oggetti antichi raccolti nel tempo da appassionati che pian piano nel tempo hanno creato un tesoro da offrire alla città e ai suoi visitatori.

La Cattedrale di San Nicola: il gioiello barocco della città

Statue, ornati, colonne e fregi: il primo impatto con la facciata della Cattedrale di San Nicola a Sassari è di vero e proprio stupore. Incastonata nel centro storico, vi si arriva percorrendo strette stradine ricche di fascino. E quando appare all’improvviso quasi si viene rapiti ad ammirare ciò che l’ingegno umano e l’arte possono creare di straordinario.

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